La gastroscopia viene identificata anche con l’acronimo EGDS, è un esame che viene eseguito con strumenti tecnologicamente avanzati per l’esplorazione del tratto gastrointestinale superiore. Uno di questi è un tubo flessibile di lunghezza variabile, all’estremità del quale è posizionata una minuscola videocamera chiamata “endoscopio”. Questa videocamera permette di visualizzare la superficie interna dell’intero tratto e valutare le condizioni dello stomaco, del duodeno, dell’esofago, che formano, come dicevamo all’inizio il tratto gastrointestinale superiore.
Perché non devi preoccuparti?
Perché nel mondo vengono effettuate centinaia di migliaia di gastroscopie senza nessun problema o danno fisico. Naturalmente qualunque attività può risultare rischiosa e la probabilità che ti succede qualcosa effettuato una gastroscopia è pari a fare un incidente in auto percorrendo 1000km, quindi un evento molto molto raro.
Prima di eseguire l’esame sul paziente viene a volte effettuata una blanda sedazione dai medici specialisti che si occupano di questo settore, in alcuni casi specialmente per chi ha molta paura ed ansia dell’esame può essere proposta una leggera anestesia totale ma parziale, ovvero ti addormenterai per 15 20 minuti. In realtà 1 gastroscopia su 3 viene effettuata senza nessun tipo di sedazione, dipende dall’emotività del paziente e dai suoi sintomi.
Generalmente è un esame che viene prescritto a seguito di eventuali sospetti sanguinamenti interni e disturbi o sintomi gastrointestinali di vario genere come ad esempio:
- dolore di stomaco
- nausea e vomito
- bruciori persistenti
- difficoltà a deglutire
- rilevante perdita di peso
- reflusso gastroesofageo
Inoltre questo esame ha la capacità di identificare con un margine di precisione alcune malattie del tratto gastrointestinale come: le ulcere gastriche, le ulcere duodenali, i tumori esofagei, il reflusso gastroesofageo, la gastrite, i tumori duodenali o gastrici, e la celiachia
Il ruolo della gastroscopia nel panorama delle indagini e degli accertamenti diagnostici è molto importante, poiché è utile anche per determinare la presenza di altre patologie di diversa matrice come ad esempio l’anemia; consente il prelievo di minuscoli frammenti di tessuto dell’apparato gastroenterico che vengono in seguito sottoposti a biopsia e servono ad accertare attraverso l’esame istologico altre malattie come: la gastrite, i tumori e la celiachia come abbiamo già illustrato in precedenza.
Nel corso di questo esame spesso vengono anche associati interventi di chirurgia endoscopica, nella maggior parte dei casi per fermare i sanguinamenti dell’esofago, del duodeno, o dello stomaco, ma anche per altre necessità.

Cos’è la gastroscopia, perché si fa
Come dicevamo la gastroscopia fa parte di quel gruppo di esami detti esami di accertamento ed è un esame di diagnostica approfondita utile a determinare la presenza di malattie legate a gli organi gastrointestinali. Attraverso questa esplorazione il medico può ottenere un’immagine istantanea dell’esofago, dello stomaco e del primo tratto dell’intestino, è un’indagine spesso molto necessaria e risolutiva, utile a identificare le alterazioni del tratto gastrointestinale, ha determinare numerose e severe patologie dell’intestino.
La durata dell’esame è di circa 10 minuti, se la persona in questione è stata sedata dopo l’intervento viene tenuta in osservazione per altri 10 minuti, se non è ricoverata nella struttura ospedaliera e deve rientrare a casa deve essere accompagnata da altri, poiché è consigliato non guidare nelle ore successive all’intervento, in quanto il sedativo somministrato può avere effetti prolungati sui riflessi del soggetto.
Il sedativo è sempre consigliato poiché un lungo tubo deve essere inserito in gola, all’estremità di esso c’è una videocamera, questo permette di visionare l’interno dell’apparato intestinale del paziente, la sonda ha un diametro di circa un centimetro, la telecamera a luce bianca si chiama gastroscopio o endoscopio la visione che rimanda è molto chiara e immediata di tutta la parte interna e aiuta a individuare o a escludere la presenza di varie problematiche come polipi, lesioni, sanguinamenti, ostruzioni.
La richiesta dell’esecuzione di questo esame da parte del medico curante dipende da molti fattori, senza dubbio più sono severi e particolari i sintomi lamentati dal paziente più si ritiene necessario questo accertamento. Bisogna anche sottolineare comunque che ci sono alcune persone che non possono essere sottoposte a questo esame, ad esempio: soggetti molto anziani o affetti da patologie respiratorie o cardiache; nei casi di estrema necessità può essere eseguita anche su questo tipo di pazienti ma con molte precauzioni e attenzioni.
Quali sono i limiti della gastroscopia? La patologie funzionali ed il microbiota
Nel 60% dei casi la gastroscopia non rileva nulla di anomalo ma la persona continua ad avere sintomi gastrointestinali. Come mai?
Si rientra nei casi di patologie/sintomatologie funzionali, dove gli strumenti diagnostici non indicano nessuna anomalia organica ma il paziente continua a lamentare problemi.
La gastroscopia ha dei limiti, è possibile visionare l’organo in questione (lo stomaco) e fare anche dei prelievi, ma si possono solo identificare problemi organici evidenti e visibili, come tumori, gastriti e ulcere. In Rialimenta.com arrivano moltissimi pazienti che per anni hanno effettuato diverse gastroscopie ed altri esami (come la colonscopia) senza trovar nulla di anomalo.
Perché ci sono questi limiti? Perché la gastroscopia è negativa ma si hanno sintomi?
I limiti sono dovuto alla questione che il sistema uomo-corpo-mente è molto vasto e può avere tantissime variabili e diversi tipi di squilibri. In rialimenta ci occupiamo di asse intestino cervello e sappiamo benissimo che una approccio a 360° è la soluzione migliore, quella che da effettivamente guarigione e miglioramenti.
L’asse intestino cervello è un argomento molto vasto che trattiamo nei nostri video corsi ed in altri articoli qui nel blog, ma in sostanza si occupa di riporta l’individuo ad essere la migliore versione di se stesso tramite specifica alimentazione, particolari tipi di allenamento, integrazione mirata e tante altre tecniche scientificamente riconosciute che si occupano di corpo e mente.
Inoltre, un altro fattore cruciale da prendere in considerazione è che la gastroscopia non può sostituire un accurato esame del microbiota, tramite il quale è possibile individuare anomalie e squilibri della flora intestinale.
L’importanza del microbiota
Il microbiota intestinale è costituito da miliardi di microrganismi, compresi batteri, virus e funghi, che svolgono un ruolo fondamentale nella digestione degli alimenti, nell’assorbimento dei nutrienti e nella regolazione del sistema immunitario.
Il microbiota intestinale è inoltre coinvolto in molte altre funzioni corporee, tra cui la produzione di vitamine, la regolazione dell’infiammazione e la comunicazione con il cervello. Ha una stretta correlazione con l’asse intestino-cervello.
L’esame del microbiota può fornire informazioni dettagliate sulla composizione e sulla funzione del microbiota intestinale, nonché sulla presenza di microrganismi patogeni o potenzialmente dannosi. Inoltre, l’analisi del microbiota può aiutare a identificare i disbiosi, ovvero le alterazioni della composizione microbica dell’intestino, che possono essere associate a diverse patologie, tra cui le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari e le malattie neurologiche.
Secondo molti studi scientifici, il microbiota si modifica non solo in base a cosa si mangi ma anche in base alle attività che si svolgono. Ad esempio camminare 30 minuti al giorno modifica il microbiota, anche prendere il sole regolamente, assumere determinati integratori, fare attività rilassanti (o al contrario stressanti) modificano in meglio o in peggio la popolazione microbiotica. Per questo è importante avere un approccio a 360°
L’esame del microbiota può fornire informazioni sulle specie batteriche presenti nell’intestino, sulle loro funzioni e sulla loro interazione con l’ospite. In particolare, l’analisi del microbiota può rilevare la presenza di batteri benefici come i Bifidobacterium e i Lactobacillus, che possono migliorare la salute dell’intestino e del sistema immunitario, e di batteri patogeni come Escherichia coli e Salmonella, che possono causare malattie.
In alcune patologie come le Malattie Infiammatorie Intestinali, è stato evidenziato che il Faecalibacterium prausnitzii, un batterio che possiede proprietà antinfiammatorie significative, subisce una riduzione significativa. La carenza cronica di questo batterio può causare l’attivazione della cascata infiammatoria caratteristica della suddetta patologia.
Bisogna anche sottolineare che spesso vengono prescritti fermenti lattici senza cognizione di causa, senza sapere cosa effettivamente serve all’individuo, è un tentativo alla ceca di risolvere un problema senza sapere che problema abbia il paziente, per questo è importante fare un completo esame del microbiota.
Inoltre, non fidatevi del 90% dei laboratori che si occupano di coprocoltura delle feci, nella maggioranza dei casi sono esami non approfonditi.

I vari tipi di gastroscopia
Esistono due tipi differenti di gastroscopia una è la tradizionale che abbiamo appena descritto nel dettaglio, l’altra invece si chiama gastroscopia transnasale e viene eseguita inserendo la sonda nel naso, è di gran lunga un esame meno invasivo rispetto alla tecnica tradizionale e completamente indolore; la sonda endoscopica utilizzata è ultra sottile con un diametro di circa 4 mm che viene lentamente e delicatamente inserita nella narice scelta dal medico, e non nel cavo orale come nell’esame tradizionale. Questo metodo evita il fastidioso senso di soffocamento al paziente e gli urti di vomito, la costrizione.
Durante l’esame il paziente può sentirsi libero di parlare o deglutire, ma anche nella cavità nasale comunque viene diffusa una sostanza leggermente anestetica, anche questo tipo di sonda all’estremità presenta una micro telecamera che fornirà tutte le immagini necessarie a determinare la presenza di patologie, anche la gastroscopia transnasale dura all’incirca una decina di minuti.
Il ruolo della gastroscopia nel panorama delle indagini e degli accertamenti diagnostici è molto importante, poiché è utile anche per determinare la presenza di altre patologie di diversa matrice come ad esempio l’anemia
Che tipo di preparazione fare?
La gastroscopia è un esame che necessita di alcune azioni di preparazione semplicissime ma fondamentali, innanzitutto il paziente che deve essere sotto a questa indagine del tratto gastrointestinale deve restare a digiuno da almeno le 6 ore che precedono l’esame stesso, questo perché la presenza di cibo sia solido che liquido nello stomaco non permetterebbe un’esplorazione adeguata delle viscere. Inoltre alcuni giorni prima è necessario anche che il paziente, se segue una terapia quotidiana la debba sospendere; in ogni caso sarà il medico curante o il medico che eseguirà l’esame a spiegare esattamente cosa deve fare il paziente e cosa non deve fare.
Si sente dolore o altro prima e dopo la gastroscopia?
La gastroscopia è un esame che se eseguito nel modo tradizionale può essere fastidioso in alcuni casi ed in altri totalmente tollerato, dipende dalla sensibilità individuale, comunque sono rari i pazienti che possono provare anche un leggero dolore, per questo a volte viene somministrato al paziente un farmaco sedativo proprio per eliminare l’eventualità di fastidio e dolore; ecco perché si parla in questo caso di gastroscopia in sedazione o addirittura in anestesia. Dobbiamo comunque sottolineare che anche senza sedazione il dolore e il fastidio provocato non sarebbero di grande di entità. È un esame quindi che si può affrontare tranquillamente e serenamente perché è sempre molto ben gestito da medici gastroenterologi esperti.
Quali sono i rischi della gastroscopia
In merito alla gastroscopia possiamo affermare tranquillamente che rischi e complicazioni ormai sono quasi azzerati, benché in alcuni casi queste eventualità si possono comunque verificare, la lista dei possibili rischi comprende:
- un mal di gola abbastanza fastidioso che può perdurare circa due o tre giorni dopo l’esame,
- oppure dopo la gastroscopia il paziente si senta stanco, assonnato e debilitato questo può essere la conseguenza logica della sedazione,
- sentire lo stomaco gonfio per 24 ore
- il dolore può essere la conseguenza della rimozioni di polipi, che sono comunque rari da trovare
Il rischio e la complicazione più grave può essere, a seguito dell’esame e entro le 48 ore dopo di esso: un’infezione o un’emorragia o una perforazione dell’intestino, sia che l’esame sia stato eseguito in sedazione o per via nasale, questa eventualità comporta i sintomi di: dolore addominale, difficoltà respiratorie, febbre, vomito ematico, in questo caso va avvertito immediatamente il pronto soccorso. MA NON PREOCUPPATEVI, statisticamente è più facile fare un incidente in automobile che avere gravi problemi con una semplice gastroscopia.

