Cos’è l’asse intestino cervello? Il ruolo del Microbiota (eubiosi e disbiosi) – 2

L’asse intestino-cervello è una relazione bidirezionale tra l’intestino e il cervello che influenza la salute mentale e fisica. Il sistema nervoso enterico, situato nell’intestino, è stato descritto come il “secondo cervello” perché possiede un gran numero di neuroni e comunica con il cervello centrale attraverso i nervi vago e simpatico.

L’intestino è un organo chiave per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, ma è anche un importante centro di regolazione dell’infiammazione, dell’immunità e dell’equilibrio del microbioma. Le alterazioni del microbioma intestinale, come la disbiosi, sono state associate a una serie di malattie, tra cui l’obesità, il diabete di tipo 2, la depressione e l’ansia.

Il cervello, d’altra parte, ha un’influenza significativa sull’intestino attraverso il sistema nervoso autonomo, che controlla la motilità intestinale e la secrezione di succhi gastrici. La risposta dello stress, ad esempio, può causare la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e l’infiammazione cronica dell’intestino, che può portare a malattie come il reflusso ma anche a problemi molto più gravi causate dal malassorbimento di nutrienti, dall‘osteoporosi alla depressione, fino a malattie oncologiche.

La comunicazione tra l’intestino e il cervello è bidirezionale, ciò significa che l’intestino può influire sul cervello e il cervello può influire sull’intestino. Ad esempio, l’infiammazione cronica dell’intestino può causare depressione e ansia, mentre la depressione e l’ansia possono aumentare l’infiammazione intestinale.

La ricerca sta attualmente esplorando come l’asse intestino-cervello possa essere utilizzato per trattare una serie di malattie.

Il microbiota: un elemento chiave dell’asse intestino-cervello

microbiota intestinale

Il microbiota intestinale, noto anche come microbioma, è un insieme di microorganismi che vivono all’interno del nostro tratto gastrointestinale. Questi microorganismi, compresi batteri, funghi e virus, hanno un ruolo importante nella digestione e nell’assorbimento dei nutrienti, nell’immunità e nella regolazione dell’infiammazione. Recenti studi hanno anche evidenziato il ruolo del microbioma nell’asse intestino-cervello, che è la relazione bidirezionale tra l’intestino e il cervello che influenza la salute mentale e fisica.

Il microbioma intestinale è un ecosistema complesso che è influenzato da molti fattori, tra cui l’alimentazione, l’esposizione ambientale, i farmaci e lo stress. L’alterazione del microbioma, nota come disbiosi, è stata associata a una serie di malattie, tra cui l’obesità, il diabete di tipo 2, la depressione e l’ansia.

La disbiosi può essere causata da una moltitudine di fattori come:

  • una dieta povera di fibre
  • un’eccessiva assunzione di zucchero e cibi trasformati
  • un’esposizione a pesticidi e inquinamento ambientale
  • l’uso di antibiotici
  • lo stress cronico, ansia e depressione
  • può essere creata da batteri patogeni che sovrastano la flora intestinale positiva
  • ed altro

Il microbioma intestinale ha un ruolo importante nella comunicazione tra l’intestino e il cervello attraverso il sistema nervoso enterico e i nervi vago e simpatico. I batteri del microbioma producono metaboliti che possono influire sulla produzione di neurotrasmettitori, come la serotonina e la dopamina, che sono coinvolti nella regolazione dell’umore e dell’ansia. Inoltre, i batteri del microbioma possono influire sull’infiammazione cronica, che è stato associato a malattie mentali come la depressione e l’ansia.

La ricerca sta attualmente esplorando come l’equilibrio del microbioma possa essere ripristinato per migliorare la salute mentale e fisica, la terapia con probiotici e la dieta specifica per il microbioma intestinale sono state utilizzate per trattare la depressione e l’ansia.

Eubiosi (l’equilibrio microbiotico)

La eubiosi del microbiota è lo stato in cui il microbiota (comunità di microrganismi presenti nell’intestino umano) è in equilibrio e funziona in modo ottimale. In questo stato, i diversi tipi di batteri che compongono il microbiota lavorano insieme in modo armonioso e svolgono le loro funzioni vitali per la salute dell’ospite.

In uno stato di eubiosi, il microbiota è in grado di svolgere diverse funzioni importanti per la salute, tra cui:

  • Supporto alla digestione: i batteri del microbiota aiutano a digerire i nutrienti, ad estrarre energia dai cibi che mangiamo.
  • Sintesi di vitamine: alcuni batteri del microbiota producono vitamine essenziali come la vitamina K e alcune vitamine del gruppo B.
  • Supporto al sistema immunitario: il microbiota aiuta a sviluppare e mantenere il sistema immunitario, proteggendo l’ospite dalle infezioni.
  • Regolazione del metabolismo: il microbiota ha un ruolo importante nella regolazione del metabolismo, contribuendo alla prevenzione dell’obesità e del diabete.
  • Protezione dalle infezioni: i batteri del microbiota aiutano a prevenire l’invasione e la crescita di batteri patogeni.

La eubiosi del microbiota può essere mantenuta attraverso una dieta equilibrata e varia, evitando l’abuso di antibiotici e farmaci, praticando una regolare attività fisica e utilizzando una serie di accorgimenti. Tuttavia, fattori come lo stress, l’alimentazione scorretta e la sedentarietà possono causare un disequilibrio del microbiota, che può aumentare il rischio di malattie croniche e infiammatorie.

Come avere il microbiota in Eubiosi?

La risposta non è cosi semplice, i motivi possono essere molteplici e come al solito personalizzabili. Innanzitutto, come già accennato:

è scientificamente provato che qualunque tipo di attività positiva che svolgi riguardo attività mentali e fisiche, migliora il tuo microbiota (attività fisica specifica, attività antistress, yoga, yoga della risata, integrazione, utilizzo di prodotti fermentati ed altro cambia il tuo microbiota in meglio

Tutti i video corsi presenti all’interno di Rialimenta.com sono dediti al miglioramento dell’asse intestino-cervello e di conseguenza alla creazione della migliore eubiosi del microbiota; ci sono studi diversi studi scientifici che paragonano il microbiota di persone una settimana prima dell’inizio di determinate attività fisiche o mentali e puntualmente c’è un notevole cambiamento della struttura dei batteri.

Linee guida mediche (le solite cose)

Qui di seguito esponiamo le linee guida mediche per avere un microbiota sano, sono i consigli basici, poco personalizzati, a volte banali, li trascriviamo affinché si possa poi fare un confronto con le metodologie che consigliamo in Rialimenta.

Per avere il microbiota in eubiosi, è importante seguire una dieta equilibrata e ricca di fibre. Le fibre alimentari vengono fermentate dai batteri del microbiota, producendo acidi grassi a catena corta che aiutano a mantenere un pH adeguato nell’intestino e a sostenere la crescita dei batteri benefici. Alimenti come frutta, verdura, cereali integrali, legumi e noci sono ricchi di fibre e possono aiutare a promuovere un eubiosi del microbiota.

Inoltre, è importante limitare l’assunzione di cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi saturi, poiché questi possono favorire la crescita dei batteri nocivi. Anche l’assunzione di alcol e fumo può avere un impatto negativo sul microbiota.

L’esercizio fisico regolare e un sonno adeguato sono altri fattori importanti per mantenere il microbiota in eubiosi. L’esercizio fisico aiuta a migliorare la circolazione del sangue e a stimolare la motilità intestinale, mentre il sonno adeguato aiuta a regolare i ritmi circadiani e a mantenere il sistema immunitario in salute.

Infine, l’assunzione di probiotici e prebiotici può essere utile per sostenere la crescita dei batteri benefici del microbiota. I probiotici sono microrganismi vivi che vengono aggiunti alla dieta per migliorare la salute dell’intestino, mentre i prebiotici sono sostanze non digeribili che aiutano a nutrire i batteri benefici già presenti nel tratto digestivo.

In sintesi, per avere il microbiota in eubiosi è importante seguire una dieta equilibrata e ricca di fibre, limitare l’assunzione di cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi saturi, fare esercizio fisico regolare, dormire adeguatamente e considerare l’assunzione di probiotici e prebiotici.

Prima di passare alla rassegna delle varie metodologie da noi proposte (che fanno sempre riferimento ad oltre 400 studi scientifici) nel prossimo capitolo parleremo delle malattie e dei sintomi che si possono manifestare nell’avere un asse intestino-cervello malsano ed un microbiota squilibrato.

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