Extrasistole causate da stomaco, intestino e stress

rappresentazione di un cuore rosso

Le extrasistole sono la forma più comune e meno severa di aritmia cardiaca, Si tratta praticamente di una anomalia del normale ritmo cardiaco generalmente quasi sempre di forma benigna è un disturbo molto diffuso tra le persone ma non pericoloso e ha origine nell’atrio cardiaco o in un ventricolo. Le cause sono di vario genere, ma dobbiamo sottolineare che nei soggetti che non hanno problemi cardiaci severi e sono in buona salute, le extrasistole sono provocate semplicemente da un uso eccessivo di caffè o di alcolici, dallo stress, si verificano sporadicamente e non sono associate ad altri sintomi. Tra altre cause di questa forma di aritmia cardiaca benigna ci possono essere i disturbi digestivi, malfunzionamenti della tiroide, ipertensione.

Questo tipo di aritmia può essere presente anche senza che il portatore ne sia cosciente, perché in moltissimi casi è una condizione asintomatica e viene il più delle volte scoperta casualmente durante accertamenti prescritti per altre problematiche di salute. Come dicevamo in precedenza di extrasistole ne esistono di tipi differenti, quelle che sono comunque di natura benigna che possono dare sintomi e fastidi ma non hanno un incidenza particolarmente pericolosa sulla salute e sulla vita del soggetto, mentre altre invece devono essere comunque accertate e curate in maniera efficace e possibilmente definitiva.

Questa manifestazione del cuore può diventare un problema nella vita quotidiana , esistono i fattori di rischio che possono essere legati semplicemente allo stile e alle abitudini di vita, in questi casi è sufficiente correggere queste situazioni per avere un miglioramento quasi immediato, e il ripristino di un battito cardiaco nella norma. Eliminare tutti quegli elementi che possono provocare o accentuare il fenomeno delle extrasistole è già un traguardo importante.

Non serve preoccuparsi

In media tutte le persone senza particolari problemi fisici hanno circa 100.000 battiti al giorno, per tanto per la legge dei grandi numeri tutti hanno extrasistole. Circa il 30% delle persone ha dalle 300 alle 3000 extrasistole al giorno, chi ha problemi gastrointestinali, in particolare chi soffre di gonfiori di stomaco può arrivare anche a 5000-1000 extrasistole nei giorni in cui è più sofferente, questo non indica che si possiede una patologie al cuore ed esami strumenti lo possono confermare. Puoi approfondire la sindrome gastro cardiaca al seguente link: Sindrome di Roemheld (gastro-cardiaca

Possiamo affermare che le manifestazioni occasionali di extrasistole in soggetti sani non sono un problema di salute ma un evento estemporaneo e transitorio, ma comunque, se presenti in alto numero, è sempre importante verificarne la natura benigna, specialmente per tranquillizzarsi e non alimentare lo stress.

Come riconoscere le extrasistole: sintomi

Il segnale più evidente di extrasistole è una sensazione di colpo al petto; al quale fa sempre seguito come un vuoto in gola, si tratta praticamente di battiti in più che vanno ad alterare il ritmo cardiaco che solitamente è regolare e costante. Un’altra sensazione associata a questo disturbo è quella di avere un nodo alla gola, oppure di sentire come un “tuffo” al cuore, questa è la manifestazione principale di questo disturbo ma spesso si associano anche debolezza, affaticamento, difficoltà nel respirare, questa avviene anche nei pazienti sani, perché se le extrasistole si manifestano in numero elevato e con frequenza rischiano di compromettere in modo serio le attività quotidiane e la qualità della vita. In moltissimi casi il problema sussiste per complicanze gastrointestinali.

Extrasistole da stress e asse intestino cervello

Le extrasistole sono delle contrazioni premature del cuore che possono essere percepite come un battito irregolare o saltuario. Queste contrazioni possono essere causate da una varietà di fattori, tra cui lo stress. In questo articolo, esploreremo il legame tra lo stress e le extrasistole, oltre a discutere come gestire queste contrazioni e prevenire ulteriori problemi di salute.

Perché vengono le extrasistole a causa dello stress?

Per capire perché le extrasistole si verificano con lo stress, è importante capire come funziona il cuore. Il cuore è un muscolo che si contrae e si rilassa per pompare il sangue in tutto il corpo. Le cellule muscolari del cuore comunicano tra loro attraverso segnali elettrici per coordinare le contrazioni. Quando una cellula muscolare riceve un segnale elettrico, si contrae, pompando il sangue fuori dal cuore. Le extrasistole si verificano quando una cellula muscolare del cuore riceve un segnale elettrico in anticipo rispetto al normale ciclo di contrazione. Questo può causare una contrazione prematura, che può essere sentita come un battito cardiaco irregolare o saltuario. Le extrasistole sono molto comuni e nella maggior parte dei casi sono innocue, ma possono causare ansia e preoccupazione per chi le sperimenta, creando un circolo vizioso tra preoccupazione/ansia/stress ed un aumento dei battiti saltati.

Come lo stress contribuisce alle extrasistole? Si ritiene che lo stress possa influire sulla trasmissione dei segnali elettrici nel cuore. Il sistema nervoso simpatico, che si attiva in risposta allo stress, può aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, il che potrebbe contribuire alle extrasistole.

 

Inoltre, lo stress può anche influire sui livelli di elettroliti nel sangue, come il potassio e il magnesio, che sono essenziali per la corretta trasmissione dei segnali elettrici nel cuore. Livelli bassi di questi elettroliti possono causare extrasistole.

 

Non meno importante è l’equilibrio dell’asse intestino cervello, in situazioni di stress esso è in disequilibrio , questo che causa tutta una serie di problematiche a moltissimi ormoni e organi, uno di essi è per l’appunto il cuore.

Esami e cure, “come eliminare” le extrasistole in modo efficace

Gli esami per accertare se si soffre di extrasistole sono gli esami di routine generalmente prescritti quando si sospetta un disturbo cardiologico, stiamo parlando dell’elettrocardiogramma, di una visita cardiologica specialistica e dell’elettrocardiogramma dinamico associato a un Holter, un monitoraggio dell’attività cardiaca che dura dalle 24 alle 48 ore. Questi esami accertano la presenza di disturbi cardiaci, determinano la frequenza del battito e possono riconoscere di quale tipo sono l’extrasistole. Sono esami necessari per determinare anche se il paziente soffre di una qualsiasi cardiopatia. In seguito il cardiologo, dopo aver visionato gli esami può anche prescrivere ulteriori controlli diagnostici e determinare quale sia la terapia più efficace da avviare.

La terapia quasi sempre come inizio è di tipo farmacologico, ovvero vengono prescritti farmaci antiaritmici che nel tempo possono stabilizzare e regolare il battito cardiaco su valori più normali e controllare l’attività elettrica del cuore. Le cause che provocano le aritmie devono essere sempre trattate con interventi mirati, nel caso delle extrasistole nella maggior parte dei casi risulta possibile curarle in modo efficace. Oltre ai farmaci esiste l’ablazione trans catetere che si effettua attraverso piccole sonde che arrivano al cuore e isolano la zona dove viene generata l’extrasistole, questo garantisce quasi sempre un’ottima guarigione. E’  un’operazione che avviene in anestesia locale e comporta un ricovero ospedaliero molto breve che va dai due, al massimo quattro giorni, ma deve essere eseguito in centri specializzati che dispongono di macchinari e tecnologie di ultima generazione e ovviamente serve la presenza di operatori qualificati ed esperti.

Per iniziare a combattere efficacemente questo disturbo è necessario correggere le proprie abitudini di vita, questo va fatto subito senza esitare e allo stesso tempo in contemporanea è bene consultare il proprio medico, se anche le extrasistole risultino poi essere di natura benigna, è sicuramente consigliabile rivedere la propria alimentazione e lo stile quotidiano di vita, rallentare un po’ i ritmi e creare uno spazio per se stessi da dedicare all’attività fisica al Relax. Perché  anche lo stress e l’affaticamento possono causare questa aritmia che se è trascurata, in ogni caso come ogni altro disturbo di salute può evolvere in modo negativo.

Sindrome Gastro-cardiaca

Come è possibile visionare nell’articolo sulla Sindrome Gastro Cardiaca,  uno dei sintomi principali sono proprio i problemi di battiti saltati ed aritmie al cuore, il motivo è semplice: la presenza di aria e pressione addominale crea tensione anche alle zone dove è presente il cuore, per tanto esso “risponde” con battiti saltati.

Prima di prendere qualunque tipo di farmaco è consigliabile verificare se si hanno problemi gastrointestinali e nel caso intervenire su di essi. Vediamo alcuni accorgimenti per portare sollievo sia alla sindrome gastrocardiaca che a situazione di tensione addominale che possono esacerbare le Extrasistole.

Ecco di seguito alcuni consigli utili per ridurre i sintomi :

  • a sindrome di Roemheld è una condizione medica in cui il gas intratoracico causa disturbi del ritmo cardiaco. Una volta diagnosticata la sindrome e dopo aver escluso patologie più gravi, è importante gestire i sintomi per alleviare il disagio che essa provoca. In questa fase, alcuni accorgimenti possono aiutare a ridurre i sintomi della sindrome.
  • In primo luogo, è consigliabile consumare pasti leggeri e pietanze poco elaborate per non sovraccaricare lo stomaco e causare la produzione eccessiva di gas. È inoltre importante evitare cibi e bevande eccessivamente zuccherati, poiché lo zucchero è la principale fonte di nutrizione per i batteri e può causare fermentazione e produzione di gas. Anche le bevande gassate zuccherate e le fritture dovrebbero essere evitate, ma in alcuni individui, l’acqua gassata può portare beneficio poiché aiuta nell’espulsione dell’aria.
  • Inoltre, è importante moderare il consumo di carboidrati che si trasformano in zuccheri e bere acqua bollente (non troppo) a piccoli sorsi per favorire l’eliminazione dell’aria.
  • È anche consigliabile fare 4-5 spuntini al giorno invece di pasti pesanti, individuare i cibi che causano fermentazione
  • Non indossare indumenti troppo stretti, soprattutto a tavola.
  • La moderazione nell’uso di bevande contenenti caffeina, come il cioccolato, il caffè e il tè, è altresì importante. Dopo i pasti, una passeggiata può aiutare a migliorare la digestione, mentre è sconsigliato “sdraiarsi” immediatamente.
  • Inoltre, è importante mangiare lentamente e masticare a lungo per evitare di inghiottire aria che può distendere lo stomaco. Si ricorda che la prima digestione avviene in bocca, per cui mangiare in fretta senza masticare bene il cibo comporta un lavoro gastrico più lungo.

Integratori

Questi integratori possono aiutare a ridurre i sintomi:

  • Il simeticone è un integratore a base di silice che agisce come un anti-schiuma, aiutando a eliminare l’aria nello stomaco.
  • Il carbone vegetale, invece, assorbe i gas nell’intestino, riducendo l’aerofagia e i dolori addominali. Tuttavia, il carbone vegetale può anche causare costipazione, quindi è importante prestare attenzione all’assunzione.
  • Gli enzimi digestivi, come la bromelina e la papaina, possono aiutare a migliorare la digestione e prevenire la formazione di gas nell’intestino.
  • Lo zenzero, l’anice, la curcuma e il finocchio sono spezie con proprietà carminative e antinfiammatorie, che aiutano a eliminare l’aria nello stomaco. Anche il pepe di Cayenna può essere utile, grazie alle sue proprietà digestive e carminative.
  • Le piante mio-rilassanti, come la camomilla, la valeriana, la malva, la passiflora e la verbena, possono aiutare a migliorare la tensione addominale.

Tisana digestiva e mio-rilassante:

Potrebbe essere una soluzione assumere un paio di ore dopo i pasti una tisana semi-bollente con piante a potere digestivo e miorilassante. Una buona tisana da utilizzare è la seguente:

  • Finocchio 15% (15grammi)
  • Anice 15% (15 grammi)
  • Zenzero 10% (10 grammi)
  • Camomilla 20% (20 grammi)
  • Malva 10% (10 grammi)
  • Verbena 10% ( 10 grammi)
  • Passiflora 10% ( 10 grammi)
  • Valeriana 10% ( 10 grammi)

Da un erborista è possibile farsi preparare 100 grammi di tisana del mix di piante descritto fornendo tali indicazioni. Per la preparazione possono bastare 2-3 cucchiai di tutte le piante mescolate.

In conclusione le extrasistole sono nella maggioranza dei casi la manifestazione di problemi gastrici o o stressogeni, per tanto è utile individuare la vera causa (che spesso non risiede nel cuore) e intervenire su di essa. Il percorso “Rialimenta a 360° il tuo asse intestino cervello” permette di avere miglioramenti anche sulla problematica delle extrasistole.

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