Nuovi Punti di vista sui trattamenti – Vogliono malati cronici? Asse intestino-cervello e microbiota

Le malattie associate all’asse intestino-cervello possono includere la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), la depressione, l’ansia, la malattia infiammatoria intestinale (IBD) come il morbo di Crohn,  la colite ulcerosa, la malattia celiaca, tutti i disturbi psicosomatici ed altro..

La disfunzione dell’asse intestino-cervello può essere causata da una combinazione di fattori, tra cui lo stress, l’alimentazione squilibrata, le infezioni, l’uso di farmaci e l’esposizione a tossine ambientali.

I sintomi associati alla disfunzione dell’asse intestino-cervello possono includere ansia, depressione, disturbi dell’umore, problemi di memoria e concentrazione, dolori muscolari e articolari, mal di testa, insonnia e alterazioni dell’appetito e moltissimi altri problemi;

l’intestino è il motore del nostro corpo a cui diamo il carburante per far funzionare migliaia di processi biochimici, se l’intestino non funziona come dovrebbe le malattie che si possono scatenare possono essere molteplici


Un appunto: Il 60% di chi legge queste righe ha problemi gastrointestinali, di cui il 40% “colon irritabile” ovvero quella patologia dove spesso emeriti dottori ci indicano come : “hai qualcosa ma non so che hai, niente di grave ma non abbiamo tempo da perdere”. Un buon 25-30% ha reflusso. Il resto ha patologie autoimmuni, altri vogliono hanno ansia o migliorare se stessi. Siamo tutti nella stessa barca, riequilibrio di asse intestino cervello.

Curare il sintomo porta solo a risoluzioni fortuite, specie se si parla di condizioni croniche presenti da tempo. I farmaci chimici portano ad ulteriori scompensi enzimatici e neutrasmettoriali.

Quando poi si tratta di parlare di microbiota o asse intestino-cervello viene indicato come “fantascienza”.

Fortunatamente la ricerca scientifica va avanti e gli studi in merito spopolano. In Italia, come molte cose del resto, siamo decenni indietro..

  • All’affermazione ho la disbiosi, ci vengono propinate bustine costose di fermenti lattici (batteri già belli morti).
  • Ci bombardano di antibiotici senza la cognizione di ammazzare incondizionatamente ogni tipo di buon batterio che abbiamo preziosamente custodito dalla nascita.
  • Ci bombardano di farmaci sintomatici, che ci creano squilibri neurotrasmettoriale.
  • Poi dopo gli squilibri cercano di riequilibrarci con psicofarmaci che a loro volta creano ancora piu disbiosi e alterazioni ormonali.

Sembra un circo… Non vogliamo fare i “complottisti” ma non vi è mai venuta in mente l’idea che il malato cronico è necessario al business delle case farmaceutiche? Ed i medici non dicono o fanno nulla? Anche i bravi medici  sono “formati” dalle aziende stesse di produttori di farmaci, solo i medici “svegli”, “attenti”, con la voglia di “approfondire oltre” ed aggiornarsi in modo indipendente dagli studi clinici hanno una visione differente.

Per esempio. Con questo non vogliamo dire che non bisogna prendere antibiotici, anzi sono farmaci salvavita ma si prendono quando servono (in 9 casi su 10 di influenza la causa sono i virus e vengono prescritti nel 50% dei casi antibiotici – che non servono assolutamente a nulla se non ad ammazzarci il microbiota e creare antibiotico resistenza per il futuro (quando ci servirà veramente l’aiuto dell’antibiotico rischiamo che non faccia bene il suo effetto)


Lista sintomi, malanni e “motivi reali”

Anche se la lista delle malattie e dei sintomi può essere veramente molto lunga, possiamo fare una breve panoramica dei più comuni e spiegarne velocemente i motivi, è importante capire perché il microbiota non in eubiosi (equilibrio) può generare tali patologie:

1. Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo del tratto gastrointestinale caratterizzato da sintomi come diarrea, stitichezza, dolori addominali e gonfiore. La IBS è spesso associata a una disfunzione dell’asse intestino-cervello e può essere causata da una combinazione di fattori, tra cui lo stress, l’alimentazione squilibrata, le infezioni e tanto altro. Una delle patologie associata è la Sindrome Gastro-cardiaca, ne parleremo più avanti.

MOTIVI?
In realtà non è una malattia ben definita, è un modo per dire al paziente “hai qualcosa che non va”, non esiste una cura specifica ed ognuno ha i suoi sintomi, i farmaci servono ad alleviare la sintomatologia ma come abbiamo già visto spesso non sono risolutivi. Impossibile da definire i motivi poiché possono essere veramente tanti, ma sicuramente la base di partenza è un microbiota malsano, non a caso molteplici studi scientifici associano i miglioramento del microbiota ad una riduzione o completa sparizione dei sintomi del colon irritabile. Secondo innumerevoli studi il microbiota può essere migliorato in molteplici modi.

2. Reflusso Gastroesofageo

La fuoriuscita di cibo e acido dallo stomaco in esofago, può portare  una serie di sintomi invalidanti (pirosi, bruciori, mal digestione, tosse, dispnea, ecc..)

MOTIVI?
La presenza di una disbiosi non permette a tutto l’apparato gastrointestinale di lavorare al meglio, di digerire come dovrebbe; i batteri stessi si cibano di ciò che mangiamo, se vi è una flora patogena in abbondanza rispetto ad una flora non patogena, oltre alla mal digestione (che può creare di per sé reflusso), i batteri patogeni possono formare aria (o meglio metano e idrogeno) che a loro volta distendono lo stomaco, danno meno forza allo sfintere (la valvola che non permette la fuoriuscita del cibo dallo stomaco all’esofago) e da qui parte il rischio di avere cibo e/o acido che fuoriesce. Inoltre la presenza di aria/gas nello stomaco (o nell’intestino che risale nello stomaco) comprime il diaframma (muscolo fondamentale per la respirazione), il diaframma è strettamente coinvolto con la valvola presente tra stomaco ed esofago e un suo “malfunzionamento” crea un indebolimento della valvola stessa. Ecco perché esercizi specifici di respirazione diaframmatica, di allungamento del psoas (altro muscolo importante connesso ai vari distretti addominali) apportano benefici a chi ha problemi di reflusso.

Inoltre uno squilibrio neurotrasmettoriale, in particolare in merito alla serotonina, crea un rallentamento di digestione e transito gastrico, questo fa permanere il cibo nello stomaco più del dovuto creando fermentazione e risalita di cibo, ovvero reflusso.

3. Sindrome Gastro-Cardiaca (Roemheld)

Abbiamo scritto un intero articolo in merito poiché riassume molti sintomi associati alla sindrome del colon irritabile,  lo trovi qui: Sindrome Gastro-Cardiaca. Questa sindrome di per sé non è pericolosa ma può far avere una infinità di sintomi che possono far pensare al peggio, spesso viene associata ad infarti poiché porta sintomi simili (dolore al petto, mancanza di respiro, pressione addominale, extrasistole o aritmie cardiache);

MOTIVI?
In realtà non c’è nessun infarto in corso, l’aria o gas presente nello stomaco comprime l’area addominale, spinge il diaframma verso il cuore (il diaframma si contrappone tra stomaco e cuore) , basta anche un lieve sfioramento ed il cuore “sfarfalla”, da qui nascono le tachicardie e le extrasistole (battiti saltati), secondo i cardiologi non ci sono rischi cardiaci ma i sintomi sono invalidanti, ovviamente durante gli attacchi ne scaturisce anche ansia e panico per la paura di avere qualche male fatale. Questa sindrome, come per il reflusso, è scatenata spesso da un microbiota non in buone condizioni. Inoltre stati di ansia posso creare aerofagia (ingurgitare aria nello stomaco) che aumenta o a nascere la sintomatologia, per tanto diviene un gatto che si morde la coda. Sempre gli stati di ansia fanno comprimere il diaframma (uno dei muscoli più colpiti dagli stati di tensione), quindi capire se deriva da un problema di disbiosi o da ansia stessa diviene problematico, per tanto la soluzione è lavorare su entrambi i fronti.

4. Malattie infiammatoria intestinale (IBD)

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) comprende la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, che sono condizioni infiammatorie croniche dell’intestino. La IBD può causare sintomi quali diarrea, sangue nelle feci, dolori addominali e perdita di peso. La IBD è spesso associata a una disfunzione dell’asse intestino-cervello.

MOTIVI DELLA IBD? In questo caso parliamo di patologie più serie, non sono solo sintomi invalidanti ma il corpo inizia a danneggiarsi realmente, come nel caso del Crohn e la colite ulcerosa; è una degenerazione di preesistenti problemi intestinali, per tanto è importante prendersi cura di sé per evitare che tali malattie insorgano. Naturalmente in questo caso il microbiota è in uno stato tale da creare una infiammazione sistemica elevata, per tanto è assolutamente necessario avere un approccio completo sia lato fisico che psichico e seguire una alimentazione low carb personalizzata.

5. Fibromialgia e dolore cronico

Una sindrome da dolore cronico che causa dolore muscolare e rigidità in tutto il corpo. I sintomi includono anche stanchezza, problemi di sonno, mal di testa, problemi di memoria e concentrazione. La causa esatta della fibromialgia non è nota, ma si ritiene che possa essere causata da una combinazione di fattori genetici, ambientali e psicologici.

MOTIVI DI FIBROMIALGIA E DOLORE? Un microbiota non sano non produce in maniera ottimale la dopamina, ormone chiave per migliorare tale patologia. Inoltre il mal-assorbimento dei nutrienti può creare una cascate di carenze nutrizionali (come magnesio, vitamina D, K, ferro, vitamina B12 ed altri minerali e vitamine) questo comporta uno squilibro generale di molti processi biochimici del corpo che a loro volta portano a forte tensione muscolare. Si è osservato che una dieta low carb, priva di latte, scarsa in glutine e totalmente priva di prodotti industriali in aggiunta ad attività fisica si abbassa la sintomatologia del 60%; ad altri nostri pazienti abbiamo aggiunto altri metodi da noi proposti (come lo yoga e esercizi neurodinamici,  la fototerapia, l’integrazione personalizzata – in particolare stimolando il sistema endocannabinoide – e particolari esercizi antistress) abbiamo riscontrato una remissione dei sintomi a 6 mesi di inizio terapia nel 95% dei casi.

6. Ansia, depressione e sintomi multiformi

L’ansia è una risposta normale allo stress, ma quando diventa cronica può essere causata da una disfunzione dell’asse intestino-cervello. L’ansia può manifestarsi come una sensazione di preoccupazione costante, difficoltà di concentrazione, insonnia, palpitazioni e tanti altri sintomi non ben noti (bruciore alla pelle, sensazioni di spilli, vista sfuocata, tic nervosi, contrazioni e tensione muscolare, dispnea e tanto altro). L’ansia può sfociare in attacchi di panico, se non si prova un attacco di panico reale non si può spiegare, solo chi lo ha provato può capire la sensazione di terrore che si prova. Spesso gli attacchi di panico partono “casualmente” proprio dallo stomaco, dove è anche presente il “famoso diaframma”.

La depressione è un disturbo dell’umore caratterizzato da una combinazione di sintomi, tra cui tristezza persistente, perdita di interesse per le attività normali, difficoltà di concentrazione e cambiamenti nell’appetito e nel sonno.

MOTIVI DI ANSIA E DEPRESSIONE? Bhe sicuramente se una persona ha dei sintomi di altre patologie invalidanti l’ansia è una conseguenza di tali patologie causate da uno stress cronico, ma anche in questo caso abbiamo il “gatto che si morde la coda”. Cosa danno i medici per l’ansia e depressione? Gli antidepressivi SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), detto in parole povere sono farmaci che permettono alla serotonina di rimanere nelle sinapsi dei neuroni per più tempo con una degradazione rallentata. Dove viene prodotta il 90% della seretonina? Nell’intestino.

Serve continuare con la spiegazione? Le due domande e le relative risposte ci fanno comprendere che anche in caso di ansia, un sistema gastrointestinale poco sano, un microbiota non in eubiosi porterà a una scarsa produzione di serotonina. È proprio necessario prendere psicofarmaci? Almeno proviamo prima a sistemare il microbiota!

7. Disturbi del sonno

Disturbi del sonno come l’insonnia possono essere associati a una disfunzione dell’asse intestino-cervello. L’intestino è coinvolto nella regolazione del sonno e dei ritmi circadiani, quindi una disfunzione dell’asse può causare disturbi del sonno.

MOTIVI DEI DISTURBI DEL SONNO? Tutti i nodi vengono al pettine, anche in questo caso la serotonina ha il suo ruolo chiave. La serotonina è un precursore della melatonina, l’ormone che regola la qualità e la durata del nostro sonno. In questo rapporto la serotonina in caso di necessità viene convertito in melatonina e regola i ritmi di alternanza sonno-veglia. Per tanto squilibri e scarsa quantità di serotonina implicano melatonina limitata. Non serve che ri-specifichiamo perché manca la serotonina.

8. Malattie autoimmuni

Le malattie autoimmuni sono un gruppo di condizioni in cui il sistema immunitario del corpo attacca le proprie cellule e tessuti, causando danni e infiammazione. Ci sono molti tipi diversi di malattie autoimmuni, tra cui lupus, artrite reumatoide, diabete di tipo 1, sclerosi multipla,  tiroidite autoimmune ed altri. Queste malattie possono causare una varietà di sintomi, a seconda della parte del corpo colpita, e possono essere difficili da diagnosticare e trattare. La causa precisa delle malattie autoimmuni non è nota, ma si ritiene che siano dovute a una combinazione di fattori genetici ed ambientali, naturalmente vengono anche associate a una disfunzione dell’asse intestino-cervello.

MOTIVI DELLA MALATTIE AUTOIMMUNI? L’intestino è coinvolto nella regolazione del sistema immunitario, quindi una disfunzione dell’asse può causare un’infiammazione cronica e un’attivazione del sistema immunitario. In questo caso il malassorbimento di nutrienti, o meglio la permeabilità intestinale (definita leaky gut), non permette la giusta assunzione di micro e macronutrienti,  vitamine/minerali ed in particolare quelli antinfiammatori, come ad esempio gli omega 3 che sono un nutriente fondamentale per regolare l’infiammazione.

Possiamo continuare con questa lista ancora per molto ,  possiamo parlare di celiachia, disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia), schizofrenia, autismo e tanto altro, ma abbiamo coperto quasi il 90% delle patologie più diffuse ed il nocciolo della questione è stato gia ben definito.

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